sabato 26 novembre 2011

Stavo 'cercando'di mettere un pò d'ordine in libreria e ho ritrovato...

un libricino piccolo, ma così grande, perchè  sicuramente 'ispirato' e con un preciso 'intento'...



il libro si apre con un prologo, dove una misteriosa donna invita un bambino a scoprire un antico tempio che sorge su un'isola. Una leggenda dice che le campane del tempio ormai sprofondate negli abissi del mare, continuino a suonare. Il suono si manifesta dopo che il bambino si abitua ai vari suoni dell'ambiente circostante e quando egli, diventato adulto, torna sulla spiaggia della sua infanzia, incontra nuovamente la donna che gli consegna un quaderno azzurro e lo invita a prender nota. Il libro procede come un 'manuale guida' per il 'guerriero della luce', ovvero una entità latente presente in tutti gli uomini, che si risveglia in noi quando vogliamo perseguire un sogno e comprendere il miracolo della vita. Il manuale descrive le varie sfide a cui i guerrieri sono sottoposti e le soluzioni ai problemi utilizzando numerosi  'paradossi'.
Ho aperto a caso il libro e  a pag. 74  così cita:





PER IL GUERRIERO DELLA LUCE NON ESISTE AMORE IMPOSSIBILE. EGLI NON SI LASCIA INTIMIDIRE DAL SILENZIO, DALL'INDIFFERENZA, O DAL RIFIUTO. SA CHE, DIETRO LA MASCHERA DI GHIACCIO CHE USANO GLI UOMINI C'E' UN CUORE DI FUOCO. PERCIO' IL GUERRIERO RISCHIA PIU' DEGLI ALTRI. RICERCA INCESSANTEMENTE L'AMORE DI QUALCUNO, ANCORCHE' CIO' SIGNIFICHI UDIRE SPESSO LA PAROLA 'NO', TORNARE A CASA SCONFITTO, SENTIRSI RIFIUTATO NEL CORPO E NELL'ANIMA. UN GUERRIERO NON SI LASCIA SPAVENTARE QUANDO INSEGUE CIO'DI CUI HA BISOGNO. SENZA AMORE, EGLI NON E' NULLA.


Il guerriero della luce a volte lotta con chi ama. Ha imparato che il silenzio esprime l'equilibrio del corpo dello spirito e dell'anima. L'uomo che preserva la propria unicità non è mai dominato dalle avversità dell'esistenza, ha le forze per superare le difficoltà e andare avanti.


...ho lasciato il libro a portata di mano...ci ritornerò per riaprirlo quando ne sentirò il bisogno.

sabato 19 novembre 2011

...non era nato così.....


in effetti questo quadro non è 'nato' con questa immagine. Avevo preso una fotografia che avevo fatto in una escursione  in Val Masino (Valtellina)dove con due amici siamo arrivati al rifugio Ponti(rifugio che prende il nome dal mio ex Presidente e proprietario della Banca Cesare Ponti)e saliti alla Bocchetta Roma.
Avevamo fatto delle fotografie e  una di queste, che mi ritraeva  seduto su di una roccia, mi aveva fatto balenare l'idea di metterla su tela. E su tela, dopo essermi immolato sull'altare della pittura con il fiato del mio maestro sul collo, ha avuto la sua fine. Non si poteva pretendere che con le dimensioni 30X40 si potesse 'capire'che il personaggio dietro agli occhiali scuri e con un vistoso maglione colorato che usavo per sciare..ero io!!ma nella
mia immaginazione creativa l'avevo fortemente pensato. Credo sia stata una delle poche volte che mi sono lasciato 'condizionare'dai commenti dei famigliari ma in maggior numero degli amici che  mi chiedevano:"Ma quel lì chi l'è??"
Hai voglia spiegare tutta la storia!!!Un giorno, mentre guardavo delle foto di montagna fatte nel mese di novembre dove in un canalone 'pascolavano'una trentina di camosci...mi è scattata la molla!!Ho preso quella che faceva al caso mio...'camoscio accucciato su una roccia'.e...l'ho fatta mia!!!Sbiancata la mia 'immagine' e sopra ecco il mio camoscio...Trentino...su una montagna della...Valtellina!!!che connubio!!!Tutto questo con buona pace del mio maestro e dei tanti miei amici!!!
Devo dire che mi piace perché il camoscio 'riposa'ai piedi della montagna , la bellezza è sovrana, e il cuore e la mente trovano il loro momento di 'silenzio'.

lunedì 14 novembre 2011

la Mini John Cooper Works...impegnata nel mondiale Rally


conoscendo la mia 'passione'
per il mondo MINI, le corse e  in particolare per la
JOHN COOPER WORKS
mi hanno trasmesso le foto dell'ultimo rally..
RALLYE DE FRANCE



Appena archiviato il primo podio ottenuto in Germania con il terzo posto, ecco il secondo posto di Dani Sordo e Carlos del Barrio al Rallye de France con, in più, il primato di aver chiuso al comando la prima tappa della gara transalpina. Un'altra conferma della magnifica stagione di debutto della MINI John Cooper Works WRC è poi arrivata in Spagna, con Sordo e Meeke, il compagno di squadra che non aveva ancora concluso un rally in questa stagione, rispettivamente quarto e quinto al traguardo. Kris Meeke, con il suo navigatore Paul Nagle, si è inoltre aggiudicato la vittoria nella Power Stage del Rally di Spagna, seguito proprio da Sordo.






e per finire in gloria e far contento Luigi non può mai mancare
il mitico
MR BEAN...

con le sue 'coppe'!!!!





martedì 8 novembre 2011

annunciata....è arrivata...la sig.ra pioggia!!!


è una 'pioggia'di colore
per dare
'un sentire diverso'
alla giornata




PIOVE

NELL’ARIA SI SENTE ARRIVARE,
GENTE COL NASO ALL’INSU’,
UCCELLI CHE VOLAN BASSO
E STRIDONO GAUDENTI,
PICCOLE LACRIME DI CIELO
ARRIVAN SU DI NOI.
PROFUMO DI TERRA
NON PIU’DURA E SECCA,
PROFUMO DI FRESCA ERBA
CHE SI FA SMERALDO
PROFUMO DI DONNA
CHE CORRE AL RIPARO.
PIOVE. NELLA VIA
SI ACCENDONO LUCI
E TUTTO BRILLA DI NUOVO
COME UN DIPINTO
FRESCO DI COLORE.
PIOVE. CALA MAN MANO
IL SILENZIO INTORNO,
NON PIU’RUMORI, NON PIU’GRIDA,
S’ODE SOLTANTO
IL SUO LENTO CADERE.

martedì 1 novembre 2011

E 'arrivato il momento del..'ricordo'...

sono i giorni..del 'ricordo'...e
pensando a questi
che
ho proposto in una
meditazione
sulla Gioia
il 'pensiero di Gibran tratto dal 'Profeta'...



QUANDO SIETE FELICI,
GUARDATE NEL FONDO DEL VOSTRO CUORE
E SCOPRIRETE
CHE E'PROPRIO CIO'
CHE VI HA DATO TANTO DOLORE
A DARVI TANTA GIOIA.
E
QUANDO SIETE TRISTI,
GUARDATE ANCORA NEL VOSTRO CUORE

SAPRETE DI PIANGERE
PER CIO'CHE IERI 
E'STATO
IL VOSTRO GODIMENTO.

ALCUNI DI VOI DICONO:
LA GIOIA
E' PIU' GRANDE DEL DOLORE
E
ALTRI DICONO
NO
E' PIU' GRANDE
IL DOLORE.

MA IO VI DICO CHE SONO INSEPARABILI.

il quadro è uno dei 'ricordi'di Tiziana.

domenica 23 ottobre 2011

oggi mi sento 'particolarmente'in......

…………A R M O N I A

Quando si parla di ARMONIA pensiamo subito alla teoria musicale che studia le sovrapposizioni simultanee dei suoni,
la loro reciproca concatenazione(gli accordi) e la loro funzione all’interno della tonalità.
E’chiaro che nel brano classico suonato da mani esperte e virtuose si inseriscono le pause per colorare di passione le note. Lo stesso vale per la vita. Per ottenere l’ARMONIA occorre prima di tutto imparare ogni nota, suonare,esercitarsi ma soprattutto imparare a  inserire le pause.
 L’ARMONIA è la vibrazione dell’appagamento che proviamo quando la melodia della vita risulta intonata.
Quando riusciamo a suonare l’accordo giusto, a trovare un equilibrio tra le aspettative nostre e della nostra famiglia e il nostro bisogno di crescita spirituale e espressione personale.
In effetti la nostra evoluzione avviene in piena armonia quando? Quando riusciamo con sincronismo ad armonizzare le nostre tre parti costitutive….corpo, mente e…anima.
In effetti è una delle sfide più ardue perché ci impone delle scelte tutti i santi giorni.
Di solito quando siamo stanchi e quello che ci pone davanti la vita quotidiana ci svuota delle energie, la prima cosa che eliminiamo è proprio quella di cui abbiamo più bisogno, il tempo della quiete e della riflessione.
Il tempo per sognare, pensare, riflettere su cosa va bene o cosa va meno bene, per potervi porre rimedi o migliorie.
Impariamo a trovare l’equilibrio tra il dovere e il piacere, i momenti di solitudine, il bisogno di compagnia, l’attività e il riposo, il nostro mondo interiore…quindi rallentiamo il passo.
E allora ascolta la musica che ti calma e che ti solleva lo spirito e prova a fermarti a pensare come ciascuna nota si fonde con armonia alle altre per dare espressione all’insieme.
E lo stesso succederà anche a noi se avremo l’armonia come guida……….
Vi siete mai chiesti perché siamo stati bene quando contempliamo un’alba o un tramonto? Quando siamo arrivati in cima a un montagna dove possiamo ammirare un panorama stupendo?Quando un mattino con il sole appena sorto stiamo nuotando in un  mare tranquillo?Quando qualche sera ti sei ritrovato con il naso all’insù sotto un cielo stellato?
Ma è perché siamo andati a contatto diretto con l’ARMONIA che è l’anima della natura e ci sentiamo sintonizzati con tutto ciò che è esterno a noi e…..siamo sereni dentro.
Quando non lo siamo?…proviamo a pensarci….
Stiamo facendo una cosa e siamo preoccupati per mille altre;
Non accolliamoci i problemi degli altri perché uniremmo ai loro anche i nostri, e così saremmo ancor più appesantiti, e se ti è possibile non farlo anche se fossero i problemi dei tuoi figli,tanto non puoi farci niente, chi li deve risolvere sono sempre e soltanto loro e questo non vuol dire non volergli bene, tu puoi solo consigliare e senza avere il tono dell’obbligo;
Non correre con il pensiero fisso sulle tante cose che hai da fare,FERMATI, prova prenditi un’agenda, un blocco note,quel che ti pare e segnati le cose per domani, posdomani ecc.
Se vuoi correre, fallo su un prato o su una spiaggia in prima mattina….e prova a sorprenderti a cosa stavi pensando un attimo prima…alla sera mentre chiudi le finestre, guarda in alto, potrebbe esserci un cielo stellato..Guardandolo ti sentirai immerso nell’Universo..se ti metti in queste condizioni in beve tempo ti sentirai di essere tutto un'altra persona; perché finalmente sei di nuovo a contatto con la realtà.
Vi siete mai soffermati a vedere l’ARMONIA della danza, l’insieme dell’energia del corpo, la creatività della mente e la forza dello spirito che questa sprigiona. Se poi alla danza facciamo accompagnare un’orchestra la cui musica fa si che accordi e note si alternino a sapienti pause abbiamo l’armonia nell’armonia…tutti al loro posto, tutti svolgono il loro compito, nessuno fuori dal coro.
E avete mai provato a guardare l’ARMONIA delle forme guardando una scultura modellata da mano artistica o un dipinto
dove l’insieme dei colori si fonde in un tutt’uno???
Per diventare ARMONIA dobbiamo essere in grado di guardarci dentro e sapere…CHI SIAMOe a questo proposito
ho una storia da proporvi…ascoltatela e per quello che potete fatela vostra……
“si racconta di una donna che in punto di morte, ebbe la sensazione di trovarsi di fronte al trono di DIO. Una voce le chiese: CHI SEI?? Sono la moglie del sindaco!!, “NON TI HO CHIESTO DI CHI SEI MOGLIE, MA CHI SEI TU?? Sono una maestra di scuola!! NON TI HO CHIESTO CHE LAVORO FAI, MA CHI SEI TU?sono una cristiana!!NON TI HO CHIESTO DI CHE RELIGIONE SEI, MA CHI SEI TU?sono una che andava tutti i giorni in chiesa e aiutava i poveri e i bisognosi!!!NON TI HO CHIESTO QUALI VIRTU’PRATICAVI, MA CHI SEI TU?
Naturalmente la donna non superò l’esame per entrare in Paradiso e fu rimandata sulla terra.
Quando guarì, decise di scoprire chi era e tutto cambiò.
Rifletté per un po’ su quanto aveva vissuto e quando ebbe consapevolezza di sé, cambiò totalmente il suo essere.
Capì che la vita rassomiglia ad un uccello che non lascia traccia del suo volo nel cielo.
TUO DOVERE E’ESSERE. NON ESSERE QUALCUNO, NON ESSERE NESSUNO,NON ESSERE QUESTO O QUELLO, E LASCIARSI CONDIZIONARE….MA ESSERE E BASTA.

tratto da una meditazione proposta nell'ottobre 2010...

sabato 15 ottobre 2011

autunno al Tuckett

........arrivati a Madonna di Campiglio, località Palù, si prende la strada per il Rifugio Vallesinella, si lascia la macchina in posteggio e......


.....dopo lo spettacolo delle cascate....prendiamo il sentiero dell'Orso. Il sentiero è molto bello in quanto si snoda all’interno di uno stupendo e fitto bosco di conifere, il suo sviluppo è dolce e piacevole al cammino, fino ad un bivio da dove è possibile prendere un sentiero che porta al passo Segantini e un altro al Rifugio Tuckett...

la presenza degli ultimi larici con la splendida colorazione autunnale(che ho dipinto ma che solo l'occhio  può dare l'effettiva immagine della bellezza naturale di questo luogo) ci annuncia che stiamo per salire verso la nostra meta di oggi il Rifugio Tuckett...
oppure possiamo salire con la funivia al Passo del Grostè e seguendo il sentiero roccioso arrivare sempre al Rifugio Tuckett...per poi scendere al rifugio Casinei e quindi arrivare a Vallesinella seguendo sempre il sentiero dell'Orso...ma se si vuole stare in quota...dal Tuckett si prende per il Rifugio Brentei e per il Rifugio Alimonta...solo l'imbarazzo della scelta...il panorama è...come sempre...'UNICO'....